VinschgerWind

Generaldirektor des Landes: Gewerkschaften fordern Stabilität und Kontinuität

PM 170317 Bliem Staffler SchoenthalerDie Fachgewerkschaften der Landesbediensteten ASGB - LB, AGB – CGIL und GS:
„Spekulationen schaffen Unruhe, ein Wechsel würde neue Baustellen aufreißen“
Die Spekulationen über eine mögliche Ablösung des Generaldirektors der Landesverwaltung,
Hanspeter Staffler, haben die Gewerkschaften auf den Plan gerufen. „Ein Wechsel an der
Spitze wäre nicht nachvollziehbar und würde neue Baustellen in der äußerst komplexen
Situation aufreißen“, heißt es von Seiten von ASGB - LB, AGB – CGIL und GS. Dabei, so die
Gewerkschaften, brauche die Landesverwaltung derzeit nichts mehr als Stabilität und
Kontinuität.
Eben dieses komplexe Geflecht der Verwaltung erfordert eine Phase der Einarbeitung, um
konkrete Projekte voranbringen zu können. Diese Phase ist überbrückt und wir stehen
mitten in der Arbeit. Die Spekulationen um Stafflers Zukunft bremsen die Umsetzung von
mittlerweile auf den Weg gebrachten Neuerungen. „Der Fokus liegt nun schon wieder auf
einer Personaldiskussion, anstatt sich auf die für die Zukunft der Landesverwaltung wirklich
wichtigen Projekte zu konzentrieren“, heißt es in der Stellungnahme der Gewerkschaften.
Schon derzeit klaffen in der Landesverwaltung Lücken, zahllose Verwaltungs-Baustellen sind
in den letzten Jahren eröffnet worden, deren Abschluss - etwa jener der umfassenden
Verwaltungsreform - einiges an Zeit in Anspruch nimmt. „Das sorgt verständlicherweise für
Unruhe, Verunsicherung und Unmut bei den Mitarbeiterinnen und Mitarbeitern“, schreiben
die Gewerkschaften. In einer solchen Situation seien klare Vorgehensweisen, Stabilität und
Kontinuität gefordert – „nichts von alledem wird erreicht, wenn in zyklischen Abständen
immer wieder über den Abgang des Generaldirektors - der noch dazu aus einem
aufwändigen und teuren Auswahlverfahren unter 66 Kandidaten hervorgegangen ist -
gemunkelt wird", so die Gewerkschaften.
Sorgen bereitet ihnen diese Vorgangsweise auf alle Fälle, denn prioritär scheint die Willkür
und nicht die Umsetzung in Aussicht gestellter bedeutender Reformen und Pläne. In der
bevorstehenden Phase der Landtagswahlen und der Einsetzung einer neuen
Landesregierung gibt es schon ausreichende Wechsel, einen zusätzlichen brauchen wir nicht,
der einen funktionierenden Dienst am Bürger beeinträchtigen würde“, schreiben die
Gewerkschaften.
ASGB Landesbedienstete AGB – CGIL GS
Karin Wellenzohn Angelika Hofer Gianluca Moggio
339/5653884 335/7578437 333/7749974

 

“Tutte queste voci creano malessere e un nuovo cambio al vertice comprometterebbe i
lavori e i progetti già avviati” dichiarano le organizzazioni sindacali ASGB - LB, AGB – CGIL e
GS.
Le ipotesi ventilate in merito ad un possibile avvicendamento del direttore generale
dell’amministrazione provinciale, Hanspeter Staffler, hanno allertato le organizzazioni
sindacali. “Un cambio al vertice non sarebbe compreso e comprometterebbe i lavori e i
progetti già avviati”, dichiarano le organizzazioni sindacali ASGB - LB , AGB – CGIL e GS. A
questo proposito, rimarcano le organizzazioni sindacali, l’amministrazione non necessita
altro che di stabilità e di continuità.
La complessità della macchina amministrativa richiede un periodo di necessario
approfondimento per portare avanti i singoli progetti. Questa fase è stata superata e siamo
nel mezzo dei lavori. Le ipotesi ventilate sul futuro di Staffler frenano la completa messa in
opera delle innovazioni in corso. “Attualmente l’argomento dell’attuale dibattito è più
incentrato sui nomi delle persone piuttosto che sugli importanti progetti
dell’amministrazione provinciale” si afferma nella presa di posizione delle organizzazioni
sindacali.
L’impressione è che già ora affiorino carenze a fronte di innumerevoli cantieri aperti negli
ultimi anni e pochi progetti che sono stati portati a effettivo compimento. “Ciò provoca fra i
dipendenti, evidentemente, malessere, incertezza e scontento” scrivono ancora i sindacati.
In una situazione come questa è richiesta chiarezza nel procedere, stabilità e continuità.
“Tutto ciò non può essere certo raggiunto se periodicamente si ipotizza un´uscita di scena
del direttore generale quando egli è stato scelto fra 66 candidati dopo una procedura di
selezione alquanto costosa e particolarmente impegnativa sotto il profilo temporale”
commentano i sindacati.
Le preoccupazioni si riferiscono soprattutto al modo di procedere perché le priorità
sembrano essere riposte più nell’arbitrarietà piuttosto che nella messa in opera di progetti e
riforme importanti già pianificate. Nella fase che precede le elezioni del Consiglio provinciale
e l’insediamento di una nuova Giunta ci aspetta una più che sufficiente serie di cambiamenti.
“In un’ottica di un servizio effettivamente funzionante per il cittadino non ci possiamo
permettere anche un altro del direttore generale” concludono i sindacati.

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