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Freie Fraktion

Leiter Reber: Eine Watsche für die Steuerzahler!

Gemeinden schlagen 30 Mio. Euro zur Senkung der GIS in den Wind Mit Unverständnis reagiert der freie Abgeordnete Andreas Leiter Reber auf die Ausschlagung von 25 bis 30 Millionen Euro, die Landeshauptmann Kompatscher Südtirols Gemeinden zur Senkung der Gemeindeimmobiliensteuer (GIS) auf vermietete Wohnungen angeboten hatte. „Seit Jahren fordern Verbraucherschützer und Oppositionsparteien, dass die Langzeitvermietung an Einheimische attraktiver gemacht und gefördert werden müsse, wozu auch die steuerliche Gleichstellung mit einer Erstwohnung zähle“, erinnert der Landtagsabgeordnete.

„Jahrelang hat Kompatscher im Landtag gegen die „Belohnung“ fürs Langzeitvermieten gestimmt, jetzt kommt er selbst in die Gänge und bietet den Gemeinden bis zu 30 Millionen an Ausgleichsgeldern an und ausgerechnet die Vertreter der Gemeinden schlagen das aus und holen sich das Geld lieber bei den Bürgern“, zeigt sich Leiter Reber enttäuscht.

Laut Gemeinden-Präsident Dominik Oberstaller würde die Steuerersparnis in den meisten Gemeinden für den Einzelnen „nur“ 120 bis 300 Euro und in Städten wie Bozen rund 500 Euro ausmachen und damit keinen Lenkungseffekt zur Vermietung erzeugen. „Ganz abgesehen davon, dass es unser aller Anliegen sein sollte, Vermieten an Einheimische insgesamt attraktiver zu gestalten, sind 300 oder 500 Euro immer noch ein paar hundert Euro, mit denen Herr und Frau Südtiroler Einkaufen oder Tanken können“, zeigt Leiter Reber auf.

Besonders ärgert den parteifreien Abgeordneten die Art und Weise, wie das millionenschwere Steuergeschenk des Landes von den Gemeinden abgeräumt wurde: 

Das Land wäre bereit, den Differenzbetrag vom ordentlichen GIS-Hebesatz von 0,76 Prozent auf 0,4 Prozent aus dem Landeshaushalt zu erstatten. Da besonders die Städte Meran mit 1,1 - und Bozen mit 0,9 Prozent deutlich höhere Hebesätze haben und damit trotz des Angebotes Mindereinnahmen hätten, wurde das Angebot in den Wind geschlagen. 

„Dominik Oberstaller hätte diese Problematik als Grundlage für weitere Verhandlungen mit dem Land nutzen und eine Lösung suchen müssen. Einfach mal 30 geschenkte Millionen auszuschlagen ist eine erbärmliche Performance und eine Watsche für die Steuerzahler“, schließt Leiter Reber.

 

 

Leiter Reber: Uno schiaffo ai contribuenti!

I Comuni rinunciano a 30 milioni di euro per ridurre l’IMI

Il consigliere provinciale indipendente Andreas Leiter Reber esprime sconcerto per la rinuncia ai 25–30 milioni di euro che il presidente della Provincia Kompatscher aveva offerto ai Comuni del Sudtirolo per ridurre l’imposta municipale immobiliare (IMI) sugli alloggi dati in affitto. «Da anni le associazioni dei consumatori e i partiti di opposizione chiedono di incentivare e rendere più conveniente l’affitto a lungo termine ai residenti, anche attraverso un trattamento fiscale equiparato a quello dell’abitazione principale», ricorda il consigliere provinciale.

«Per anni Kompatscher ha votato in Consiglio provinciale contro gli incentivi fiscali per chi affitta a lungo termine. Ora finalmente si muove e offre ai Comuni fino a 30 milioni di euro di compensazioni. E proprio i rappresentanti dei Comuni rifiutano l’offerta, preferendo prendere quei soldi dalle tasche dei cittadini», afferma deluso Leiter Reber.

Secondo il presidente del Consorzio dei Comuni Dominik Oberstaller, nella maggior parte dei Comuni il risparmio fiscale individuale ammonterebbe a “soli” 120–300 euro e, in città come Bolzano, a circa 500 euro: importi che non sarebbero sufficienti a incentivare la locazione. «Al di là del fatto che rendere più conveniente affittare ai residenti dovrebbe essere un obiettivo condiviso da tutti, 300 o 500 euro restano pur sempre qualche centinaio di euro con cui i cittadini sudtirolesi possono fare la spesa o il pieno», sottolinea Leiter Reber.

A irritare particolarmente il consigliere indipendente è il modo in cui i Comuni hanno liquidato questa opportunità di sgravio fiscale da milioni di euro offerta dalla Provincia. La Provincia sarebbe disposta a coprire con il proprio bilancio la differenza di gettito derivante dalla riduzione dell’aliquota IMI ordinaria dallo 0,76 allo 0,4 per cento. Poiché soprattutto le città di Merano e Bolzano applicano aliquote nettamente superiori, rispettivamente dell’1,1 e dello 0,9 per cento, e subirebbero quindi minori entrate anche accettando l’offerta, la proposta è stata respinta.

«Dominik Oberstaller avrebbe dovuto usare questa criticità come punto di partenza per proseguire le trattative con la Provincia e cercare una soluzione. Rifiutare così 30 milioni messi a disposizione è una prova di incapacità e uno schiaffo ai contribuenti», conclude Leiter Reber.