Ostern: Zeit des Aufbruchs!

©SBO_Armin Huber: Osterkorb - unVERZICHTbar ©SBO_Armin Huber: Osterkorb - unVERZICHTbar

Ostergrab, Ratsche, Fastentuch, Osterspeisen, Eierfärben, Eierpecken und „Frohe Ostern“ wünschen: Versuchen wir trotz Corona-Pandemie das Osterfest als Zeit des Aufbruchs zu erleben und die Osterbräuche im familiären Kreis unseren Kindern und Jugendlichen weiterzugeben. So erfahren sie Halt und Orientierung.

Das Osterfest ist ein christliches Fest. In der Kirche werden die Osterkugeln und das Heilige Grab aufgestellt, die Ratsche (Holzklapper) ersetzt den Glockenklang in Turm und Kirche. Früher gab es große Fastentücher, die in der Kirche angebracht wurden. Darauf war das Leiden und Sterben Jesu Christi bildhaft dargestellt, denn die Leute konnten kaum lesen und schreiben. So dienten die Fastentücher wie ein Bilderbuch. Die Segnung der Osterspeise während der Ostersonntagsliturgie gehört zu Ostern dazu: Ein schön geschmückter Osterkorb mit Osterzopf, Kren, Eier, Brot und Speck. Die gesegneten Speisen werden zu Hause in der Familie gegessen. Die Patenkinder bekommen vom Paten ein „Fochaz“.

Ostern: Zeichen des Neubeginns, der Erlösung und der Freude.

PM 010421 egger„Es ist wichtig, dass wir uns gerade heuer in diesem doch so schwierigem Jahr ganz bewusst auf das Ei als Symbol des Neubeginns besinnen“, wünscht sich Landesbäuerin Antonia Egger. Die Ostereier werden nach altem Brauch am Gründonnerstag gefärbt. Das hat mit "Antlass" zu tun: Das Wort bedeutet so viel wie Ablass oder Nachlass der Sünden und stammt aus der Zeit, als die Bauern am Gründonnerstag ihren Grundherren Steuern in Form von Eiern bezahlen mussten. Antlasseier gelten bis heute noch als Heil- und Glücksbringer. „Färben wir heuer ganz bewusst die Ostereier. Nutzen wir das Osterfest als Hoffnung der Auferstehung, als Zeit des Aufbruchs“, so die Landesbäuerin.

UnVERZICHTbar

So wie die lokalen, saisonalen und fairen Produkte unverzichtbar sind, sind auch die Osterbräuche unverzichtbar. Mit dieser Botschaft möchte die Süctiroler Bäuerinnenorganisation die Aktion unVERzichtbar abschließen und veröffentlicht am Ostersonntag das letzte Video und zwar mit der Bäuerin Patrizia Prantl vom Schrenteweinhof in Lana zum Produkt Apfel.(YouTube-Konto „Südtiroler Bäuerinnenorganisation“). Landesbäuerin Antonia Egger: „Legen wir heuer ganz bewusst lokale Produkte – Osterzopf, Kren, Eier, Brot und Speck oder Osterschinken – in den Osterkorb und genießen wir sie gemeinsam am Familientisch.“

Anhang: Anleitung Ostereierfärben mit den Bäuerinnen-Dienstleisterinnen.

 

Pasqua: simbolo di un nuovo inizio!

Sepolcro pasquale, tela della Passione, piatti pasquali, battaglia delle uova, colorare le uova, suonare la raganella o farsi gli auguri di buona Pasqua: Nonostante la pandemia, cerchiamo di vivere la Pasqua come un tempo di un nuovo inizio e trasmettiamo le tradizioni pasquali ai nostri figli. Così ricevono orientamento e stabilità.

La Pasqua è una festa cristiana. All’interno delle chiese vengono allestiti le palle di vetro colorate e il sepolcro pasquale. La raganella invece sostituisce il suono delle campane della chiesa. Una volta nelle chiese venivano anche messe le tele della Passione. Le tele raffiguravano la sofferenza e la morte di Gesù Cristo ed erano quindi una specie di un libro illustrato perché una grande parte della popolazione non sapeva né leggere né scrivere. La benedizione del piatto pasquale durante la liturgia della domenica di Pasqua appartiene alle tradizioni della solennità di Pasqua: all’interno del cestino pasquale decorato si possono trovare treccia dolce pasquale, rafano, uova, pane e speck. Il cibo consacrato viene mangiato a casa con la famiglia. Inoltre, i figliocci ricevono da loro padrini il cosiddetto "Fochaz" (un pane pasquale).

Pasqua: il simbolo di un nuovo inizio, della redenzione e della gioia

"È importante che quest'anno, che è stato un periodo difficile, riflettiamo consapevolmente sull'uovo come simbolo di un nuovo inizio", dice Antonia Egger, la presidente dell’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi (SBO). Questa usanza rimanda al concetto di “Antlass”: la parola esprime il significato di “indulgenza” o “remissione” dei peccati e risale al periodo in cui, il giorno di Giovedì Santo, i contadini dovevano pagare le tasse ai loro padroni, sotto forma di uova. Le uova di Antlass sono considerate ancora oggi un segno di gloria e fortuna. Le uova di Pasqua vengono colorate usando un'antica usanza del Giovedì Santo. "Quest'anno cerchiamo di colorare le uova di Pasqua con consapevolezza, celebrando la Pasqua come un tempo di un nuovo inizio, della speranza e della resurrezione", ha aggiunto la Egger.

Azione irRINUNCIabile

Prodotti locali e stagionali sono irrinunciabili ma questo vale anche per le usanze pasquali. Con questo messaggio l'Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi vuole concludere la campagna di sensibilizzazione “irRINUNCIabile” pubblicando l'ultimo cortometraggio la domenica di Pasqua (YouTube account: "Südtiroler Bäuerinnenorganisation"). "Quest'anno, mettiamo consapevolmente i prodotti locali come treccia di Pasqua, rafano, uova, pane o speck nel cestino di Pasqua e godiamoceli a tavola insieme alla nostra famiglia", ha detto Antonia Egger.

In allegato: Istruzioni per colorare le uova di Pasqua usando colori naturali insieme alle offerenti di servizi contadini dell’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi

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