Il ghiacciaio dell’Ortles

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L’evoluzione del turismo a Solda è facilmente consultabile leggendo documenti, pubblicazioni e libri sull’argomento che raccontano in modo esaustivo questo fenomeno presente da ormai oltre 150 anni.

Testo e Foto: Gianni Bodini

 

Dopo la costruzione della strada dello Stelvio nel 1825 gruppi sempre più numerosi di viaggiatori iniziarono a risalire queste valli “selvagge”. I primi turisti che raggiungevano Solda erano prevalentemente alpinisti che d’estate salivano in quota per vivere l’esperienza di muoversi in un mondo arcaico, privo di tracce umane. Poi anche il turismo invernale è diventato di moda e Solda è una meta molto apprezzata…
Invece cercare di ricostruire la storia dei ghiacciai, che incoronano questo paese aumentandone il s38 ortlerfascino, è meno molto più difficile e le pubblicazioni disponibili sono riservate agli addetti ai lavori. Qui si parla di: isotopi, di trizio, o di anidride solforosa e di ceneri e pollini. Da alcuni anni un team internazionale di specialisti sta studiando in modo particolare la vedretta Alta dell’Ortles, quella che scende proprio dalla cima di questo monte che con i suoi 3905 m era il più alto dell’impero austro-ungarico. A partire dal 2009 sono stati effettuati dei carotaggi che si sono spinti fino a 75 m di profondità per fermarsi dove il ghiaccio poggia sulla roccia. Più si scende e più aumenta l’antichità del ghiaccio e gli strati inferiori, sottoposti a una pressione sempre maggiore, sono sempre più sottili: proprio come gli anelli di crescita degli alberi. Alcune particelle inglobate nel ghiacciaio hanno permesso di datare intorno ai 40 m di profondità le tracce degli esperimenti nucleari degli anni ’60. Più in basso si trovano magari le tracce delle ceneri del vulcano Krakatoa (in Indonesia) che nel 1883, a seguito di una gigantesca eruzione, oscurò il sole su tutto il pianeta con un conseguente calo delle temperature medie. Intorno ai 70 m di profondità alcune particelle organiche, come aghi di larice, hanno permesso di datare il ghiaccio a 6800 anni fa! Insomma i ghiacciai sono una sorta di archivio del tempo! Le ricerche sono ancora in corso, ma già questi risultati sono sorprendenti. A questo punto sono forse riuscito a stuzzicare la vostra curiosità e potrebbe venirvi voglia di compiere una escursione estiva, con guida, su di un ghiacciaio. Ma allora potreste chiedervi perché la propongo ora? La risposta è semplice: se avete letto queste righe molto probabilmente state trascorrendo delle vacanze invernali in val Venosta e questo potrebbe essere un motivo per tornare d’estate!

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